Sabato

Ovvero, ultimo concerto del primo trimestre 2011, poi ci prendiamo una pausa (aprile: fermi, maggio: poco, l’estate è tutta da organizzare fra possibili tour, soste a tempo determinato, registrazioni, cavoli nostri). Quindi, penultima occasione di comprare al nostro banchetto Venti Anni di Gita Scolastica (del quale trovate un antipasto qui) e le poche, pochissime copie di Tutto Bano ancora in circolazione (forse, ma forse, ne avremo anche qualcuna in vinile), almeno per un po’.

E quando ci sarà tempo faremo un riassunto di questi mesi.

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Tutto bene? Tutto Bano.

Ovvero, il nostro ultimo album, uscito un anno e mezzo fa (ma qualcuno l’ha recensito da poco), in ascolto, su SoundCloud, in attesa della campagna di gennaio 2011.

Ecco noi per esempio

Senigallia, Agazzano. Da qui a fine 2009 si prosegue sempre col contagocce, cioè a meno di sorprese non più di due-tre concerti al mese. Agli sgoccioli sono anche le copie di Tutto Bano (non sappiamo quante ne abbiano ancora i distributori, ma al nostro banchetto ne avanza giusto una dozzina, quindi se lo volete sbrigatevi a comprarlo, perché non è detto che lo ristampiamo) e soprattutto le magliette: ce ne restano, per la precizione, quattro, tre L da uomo e una XS da donna, colori arancione e rosso. Uomo avvisato eccetera, anche perché se ne faremo di nuove è molto probabile che cambieremo i colori.Prossimo appuntamento: 3 ottobre, al KO di Rivolta d’Adda per una nuova congiunzione astrale x-marillas.

PS
La nuova immagine nella testata qui sopra è una foto di Matteo Cavalleri, che dopo il Creature ci ha immortalati anche alla Festa Democratica di Lodi. Grazie Matteo!

Sì sì ci siamo

A sprazzi, presi fra mille cose (feste a baste di Champagne, figli da accudire, comunità di recupero, matrimoni gay, tutte le cose che fanno le rockstar per fornire materiale alle riviste di pettegolezzi), ci siamo: e domenica suoniamo, a Ospedaletto Lodigiano, alle sei del pomeriggio (segnatevi bene l’orario). Sì ma dove di preciso? Ve lo diciamo poi.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

…e non sono d’accordo con Busti Massimiliano, proprio no, ed è un risveglio di fratellanza e parentela e no che non è un già sentito, perchè sta volta i xmary hanno fatto un passo più lungo di ogni gamba e sono caduti nel fiume ed il rumore degli schizzi dei ciottoli delle parolacce dei tessuti che si bagnavano ed assorbivano l’acqua in un millimetrico rumoreraggiare che era sciabordìo di piatto mentre papà mett su la mus-ca, ecco volevo dire riprendendo fiato perchè in effetti di fiato non ce n’è molto non ci sono le pause i numerini che puoi selezionare avanti e indietro e replay replay replay su quello schizzetto di piacere ma quantèbbuono biribaaaauuuuuuu e stud! stud! parte il pugno sulla schiena e non fa male, se non che finisce troppo presto e va proprio bene così, e volevo dire, ripensandoci, ma che frammenti ma che citazioni! ma in sta pocciosa mocciosa impiccicosa italia indieitalia reale paese tristess, se non dimostri che sì, mi sto spappolando le palle e canto e canto inglese perchè è la lingua dello spappolamento della palle e demenza sto pirpillo, ma cosa hai paura di capire le parole? e sfrigolano come non mai le chitarre che il suono punka l’hanno digerito e cagato in un stopandgo da whawha sfinterico d’amore acceso e corde che si lasciano limitare per affondare in un basso continuo tamburellare tamburelli chiocchi di legnetti, scuola elementare e questa è la tradizione, macchè le sagre le palanche le tarante le leganze le lagnanze.
questo disco è un bicchiere d’acqua, che sete!, travestito da gintonic (con un filino di mascara che non guasta…)
e bravi i miei fratelli sul lambro tracimato!!!

– Ruben Camillas, corrispondenza privata