Bollettino di marzo 2015 e amenità assortite e HULLY GULLY

Dunque abbiamo concluso il primo giretto di presentazione di Crudité (non essendo un gruppo serio di quelli che suonano sempre non parleremmo di tournée, tutto sommato). È andato tutto molto bene, ci siamo divertiti, abbiamo condiviso il palco e la tavola con amici vecchi e nuovi. Li ringraziamo tutti: Lele per l’organizzazione e l’ospitalità e la sagacia nel trovare la strada di casa dopo il concerto, i ragazzi del LiNC e i loro brindisi obbligatori a base di rum e caffè cubano; Pietro nostro anfitrione a Como (Cantù) e Danilo e gli altri ragazzi che hanno organizzato la serata al laghetto, e i Leeches e gli Animal Boy che l’hanno animata; la compa della BloodySound e del Dong a Recanati: sempre cari; Milvio e l’XM24 tutto che ormai tornarci è come essere a casa e speriamo che la registrazione del concerto sia venuta bene così stampiamo il triplo vinile live. Daje Sor Braciola.

Grazie a chi è venuto a sentirci, a ballare e ad applaudire, ma grazie davvero.

Il prossimo concerto è a Piacenza, al Baciccia. Per l’occasione vi chiederemmo una cosa: imparate l’Hully Gully e ballatecelo tutti insieme durante qualche pezzo. Dai, è facile.

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Ciao mamma, vado via qualche giorno

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Domani

Domani si riparte, è un anno che non andiamo in giro come si deve, vi aspettiamo. Abbiamo i pezzi del disco che uscirà a fine 2014 o a inizio 2015, avremo pezzi nuovi (che nei soundcheck nascono sempre), avremo i pezzi vecchi. Evviva.

Domani si riparte da Carpi:

Che cosa stiamo facendo

Riascoltiamo i pezzi: sono una ventina, alcuni finiti altri da completare (sessioni in arrivo a metà dicembre). Ci riposiamo dopo duemilatrecento chilometri di viaggio (grazie Alberto e Gigi Vazca, grazie Gaspare Lemming, grazie Zagor Camillas per i concerti), organizziamo la tournée di presentazione del PROSSIMO DISCO, che se tutto fila come deve uscirà in febbraio, aspettiamo di confermare un paio di concerti natalizi.

Pronti partenza via, quasi.

In breve: il tipografo ha le copertine, i Cd sono arrivati, mancano solo una serata di imbustamento/imbollinamento selvaggio, un po’ di sana organizzazione (bloc notes con numeri di telefono e indirizzi + mappa stradale dell’Italia – non siamo tipi da navigatori o smartphone, ci perdiamo anche con quelli), un comunicato stampa decente, una mezz’ora di Photoshop per il manifesto ufficiale, e la Gita Scolastica parte sul serio, tournée e Cd. A prestissimo.

Tappe

Primo troncone del giro promozionale di marzo: abbiamo suonato, sbagliato strade, dormito al caldo e al freddo, venduto dischi, venduto magliette, parlato e riso di niente per ore, giocato a tombola, rivisto amici, conosciuto amici nuovi, delirato con un neon rosso negli occhi, delirato davanti a un video di Demetrio Stratos, mangiato all’autogrill, mangiato in trattoria, scambiato il Campari per Ginger, imparato cos’è il rebirthing, suonato senza impianto, suonato con un super impianto, imparato le armonie vocali di “Black Power”.

Oggi la carovana riparte.

Il nostro prossimo album si intitolerà “Grossi Castrati del Seicento”.