Bollettino di marzo 2015 e amenità assortite e HULLY GULLY

Dunque abbiamo concluso il primo giretto di presentazione di Crudité (non essendo un gruppo serio di quelli che suonano sempre non parleremmo di tournée, tutto sommato). È andato tutto molto bene, ci siamo divertiti, abbiamo condiviso il palco e la tavola con amici vecchi e nuovi. Li ringraziamo tutti: Lele per l’organizzazione e l’ospitalità e la sagacia nel trovare la strada di casa dopo il concerto, i ragazzi del LiNC e i loro brindisi obbligatori a base di rum e caffè cubano; Pietro nostro anfitrione a Como (Cantù) e Danilo e gli altri ragazzi che hanno organizzato la serata al laghetto, e i Leeches e gli Animal Boy che l’hanno animata; la compa della BloodySound e del Dong a Recanati: sempre cari; Milvio e l’XM24 tutto che ormai tornarci è come essere a casa e speriamo che la registrazione del concerto sia venuta bene così stampiamo il triplo vinile live. Daje Sor Braciola.

Grazie a chi è venuto a sentirci, a ballare e ad applaudire, ma grazie davvero.

Il prossimo concerto è a Piacenza, al Baciccia. Per l’occasione vi chiederemmo una cosa: imparate l’Hully Gully e ballatecelo tutti insieme durante qualche pezzo. Dai, è facile.

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Ciao mamma, vado via qualche giorno

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Di ritorno

La premessa è che cercheremo di usare un po’ più spesso questo sito/blog. Ci siamo impigriti e lasciati sedurre dalla velocità e dagli automatismi di Facebook, e questo non è bello – specie da quando Facebook chiede soldi in cambio della garanzia che tutti i tuoi “apprezzatori” leggano quello che scrivi. Quindi, due parole sull’ultimo minitour le scriviamo qui, non là.

Intanto è andato tutto bene, i concerti, le trasferte, il caldo, il freddo la pioggia. Grazie a Lele Smartz & soci che ci hanno aperto le porte della Cantina, grazie a chi ha avvertito che intorno era pieno di posti di blocco; grazie a Corrado e allo staff di Skin Fantasies che ci hanno custodito parte della strumentazione prima che partissimo a Venezia; grazie a Diego, Francesca, Capitan Harlock e la banda del Morion, che ci hanno aiutato ad asciugarci (con la stufetta e con le felpe) dopo la traversata lagunare sotto un acquazzone allucinante – grazie anche a Andrea che ci ha portato una tuta in più, sempre per non morire di umido; grazie ai ragazzi del Bruno per l’accoglienza e l’ospitalità, e speriamo che non passino altri cinque anni prima di tornare.

Più di tutti dobbiamo ringraziare Paolo che ci ha scarrozzati in giro e sopportati nelle situazioni più grottesche.

Domani Halloween, poi se tutto va come vorremmo sarà un inverno discograficamente scoppiettante.