Questa non è una prova

Abbiamo ricominciato, ci siamo ancora, non ce ne siamo mai andati.

Bollettino di marzo 2015 e amenità assortite e HULLY GULLY

Dunque abbiamo concluso il primo giretto di presentazione di Crudité (non essendo un gruppo serio di quelli che suonano sempre non parleremmo di tournée, tutto sommato). È andato tutto molto bene, ci siamo divertiti, abbiamo condiviso il palco e la tavola con amici vecchi e nuovi. Li ringraziamo tutti: Lele per l’organizzazione e l’ospitalità e la sagacia nel trovare la strada di casa dopo il concerto, i ragazzi del LiNC e i loro brindisi obbligatori a base di rum e caffè cubano; Pietro nostro anfitrione a Como (Cantù) e Danilo e gli altri ragazzi che hanno organizzato la serata al laghetto, e i Leeches e gli Animal Boy che l’hanno animata; la compa della BloodySound e del Dong a Recanati: sempre cari; Milvio e l’XM24 tutto che ormai tornarci è come essere a casa e speriamo che la registrazione del concerto sia venuta bene così stampiamo il triplo vinile live. Daje Sor Braciola.

Grazie a chi è venuto a sentirci, a ballare e ad applaudire, ma grazie davvero.

Il prossimo concerto è a Piacenza, al Baciccia. Per l’occasione vi chiederemmo una cosa: imparate l’Hully Gully e ballatecelo tutti insieme durante qualche pezzo. Dai, è facile.

Bollettino di fine 2014: Crudité e altre robe

La copertina l’abbiamo già diffusa, e con essa un pezzo in anteprima, che non è esattamente “il singolo”. Lo potete ascoltare qui oppure qui. Le copie dovrebbero essere pronte a inizio gennaio, l’uscita ufficiale dell’album è fissata per il 28/01 (ma non è detto che non succeda qualcosa prima, nel senso di anteprime, promozioni, prevendite, sorprese). È stato un disco strano rispetto al solito perché 1) l’abbiamo registrato in 8-10 giorni, ma distribuiti nell’arco di 7 mesi, da aprile a novembre 2014; 2) per la prima volta abbiamo registrato, sovrainciso e mixato tutto nello stesso posto, senza studio mobile – ma sempre con il Magister ai controlli, anzi, stavolta alla produzione tout court, coadiuvato da Fabio Trai; 3) non contiene riempitivi, sono pochi pezzi ma ben ponderati; 4) contiene un pezzo lunghissimo, “Voglio il frigo”, che dura quasi quattordici minuti.

Come al solito sarà co-prodotto da una cordata di etichette: Wallace Records, Tafuzzy, V4V, From Scratch, Big Caviglia, Samoan, Noiseville, Fallodischi, Le Arti Malandrine, Torino Local Scene. Come al solito andremo un po’ in giro a pubblicizzarlo, a partire da fine gennaio. Ma di questo parliamo poi.

Per ora vi invitiamo a venire a Lodi giovedì sera per quello che ormai è diventato il classico appuntamento di Natale, dal vivo al Linificio CLAM. Buone feste.

Bollettino

La settimana scorsa siamo stati al Trai Studio a registrare le basi di dieci pezzi, poi diventati undici: il prossimo disco. Per ora dura trentatré minuti, ma probabilmente limeremo qualcosa. C’è una canzone che doveva durare un quarto d’ora e invece per adesso arriva a 13 minuti e 40. Non ci sono organi né piani elettrici. C’è il vocoder. C’è Garkello che come bassista non aveva ancora registrato niente di “lungo” con noi. Adesso decidiamo come farcire il tutto, poi si va avanti. Olé.

Marzo pazzerello

volantinoXM14_webAndiamo un po’ in giro a suonare, a zonzo per la Francia e per la Liguria. Tornati a casa prepariamo il disco nuovo – stiamo facendo le prove, abbiamo una decina di pezzi, ce la prenderemo comoda, si comincia probabilmente in aprile e si finisce non prima di settembre – e recuperiamo i concerti persi (Piacenza, Torino) e ne mettiamo in piedi qualcun altro, ma non aspettatevi troppo, il 2014 sarà un anno di cova del prossimo album.

E ricordate che è uscita la ristampa di A TAVOLA CON IL PRINCIPE, la trovate qui.

Di ritorno

La premessa è che cercheremo di usare un po’ più spesso questo sito/blog. Ci siamo impigriti e lasciati sedurre dalla velocità e dagli automatismi di Facebook, e questo non è bello – specie da quando Facebook chiede soldi in cambio della garanzia che tutti i tuoi “apprezzatori” leggano quello che scrivi. Quindi, due parole sull’ultimo minitour le scriviamo qui, non là.

Intanto è andato tutto bene, i concerti, le trasferte, il caldo, il freddo la pioggia. Grazie a Lele Smartz & soci che ci hanno aperto le porte della Cantina, grazie a chi ha avvertito che intorno era pieno di posti di blocco; grazie a Corrado e allo staff di Skin Fantasies che ci hanno custodito parte della strumentazione prima che partissimo a Venezia; grazie a Diego, Francesca, Capitan Harlock e la banda del Morion, che ci hanno aiutato ad asciugarci (con la stufetta e con le felpe) dopo la traversata lagunare sotto un acquazzone allucinante – grazie anche a Andrea che ci ha portato una tuta in più, sempre per non morire di umido; grazie ai ragazzi del Bruno per l’accoglienza e l’ospitalità, e speriamo che non passino altri cinque anni prima di tornare.

Più di tutti dobbiamo ringraziare Paolo che ci ha scarrozzati in giro e sopportati nelle situazioni più grottesche.

Domani Halloween, poi se tutto va come vorremmo sarà un inverno discograficamente scoppiettante.

Primo rapporto trimestrale 2012

Gennaio, febbraio, marzo, quante cose: in gennaio abbiamo finito un disco (GREEN TUBA, lo trovate qui e qui ed è stato già recensito in qualche angolo del web e in qualche pagina della carta stampata), in febbraio il nostro storico bassista Jean-Luc D si è preso un congedo a tempo indeterminato per inseguire il sogno di una vita (allevare varani di Komodo), e il suo posto è stato preso da Atros, che suona anche qui e qui. Evitiamo le manfrine sugli abbandoni e/o sui cambiamenti, come forse già sapete siamo un gruppo liquido e a geometria variabile, non sarà un’aspettativa di Komodo a farci venire le lacrime agli occhi. Sempre in febbraio abbiamo fatto qualche prova e cominciato a suonare (qui e qui un paio di bei reperti video, e altri ne arriveranno) per portare GREEN TUBA in giro (a proposito, grazie per averne già comprate così tante copie). Marzo è stato pazzerello, ci sono saltati un paio di concerti per cause di forza maggiore ma ci rifaremo. Aprile sarà un mese di pausa e altre prove a geometria variabile, se tutto va bene i concerti di maggio li faremo in formazione a CINQUE, ma non vi diciamo altro, incrociamo le dita e basta.