In una manciata di sessioni di registrazione, dall’agosto 2004 all’altro ieri, il Nazareno ha prodotto 8-9 ore di quella che con un po’ di fantasia si può definire musica. Ora sta iniziando ad ascoltare tutta questa messe di improvvisazione pedante, buzzurra e sopra le righe per scegliere i pezzi da inserire nel doppio album (un concept sulle religioni monoteistiche) che lo consacrerà come la next big thing del doom agnostico.
Amen.
Il disco parla chiaro!
nulla è lasciato all’improvvisazione…
forme intuitive di virtuosismo cerebrale.
La nuova rivelazione???